La rete della conoscenza

2012-12-31 - ABB Italia ricorda una donna carismatica e tenace: Rita Levi Montalcini, signora della scienza, Nobel e Senatrice a vita. Questa scienziata che ha dato lustro all'Italia e alla ricerca scientifica ha firmato l'introduzione del nostro calendario 2012, che riportiamo di seguito.
E’ soltanto dalla visione globale delle cose che può emergere la comprensione: non si è mai contemplato un mosaico guardando le singole tessere, e neppure l’analisi più minuziosa delle parti può fornire l’idea dell’insieme. Un’immagine, questa, che richiama le innumerevoli reti da cui siamo circondati, fisiche o intangibili che siano.

A partire dalla complessa struttura del nostro cervello: un’immensa e inestricabile rete di sinapsi che interconnettono un numero astronomico di cellule nervose e che, unite ed espresse attraverso la rete delle relazioni, dello scambio di informazioni, dello studio e della ricerca danno forma alla preziosa rete della conoscenza.
È proprio per mezzo dell’affascinante organo intellettivo, così articolato e dotato della straordinaria capacità di pensare ed elaborare, l’uomo è stato in grado di esplorare il globo terrestre, di rappresentare la realtà descrivendola attraverso i segni e la scrittura, ed esprimendola con il linguaggio, di creare una cultura condivisa e trasmettere il sapere alle generazioni successive, di sperimentare, scoprire e relazionarsi.
Il sistema di trasferimento delle conoscenze e delle risorse è stato perfezionato tramite reti affidabili, cambiando progressivamente lo scenario mondiale. Dal tam-tam africano, che aveva come scopo la trasmissione di notizie urgenti e telegrafiche, all’odierna diffusione d’informazioni e risorse in tempo reale, il rapporto tra i singoli e milioni di altri individui, così come quello tra gli individui e l’ambiente che li circonda, è stato radicalmente trasformato.
Le nuove tecnologie e la ricerca offrono uno strumento di sviluppo nel quale gli utenti stessi della rete possono intervenire, agendo localmente e perseguendo, al contempo, finalità globali. Con il loro ausilio, si intravede la possibilità di costruire - in un processo che lega armoniosamente lo sfruttamento delle fonti disponibili, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e il cambiamento istituzionale - un efficiente
modello di rete, al fine di migliorare, in maniera sostenibile, il soddisfacimento dei bisogni dell’umanità.
E tra i bisogni dell’umanità, le reti di cooperazione solidale, sorrette da un’etica della responsabilità sociale, rappresentano il passo ulteriore da compiere per il raggiungimento del vero sviluppo umano, quello che si svincola da tutte le illibertà.
Rita Levi-Montalcini


Rita Levi-Montalcini nasce il 22 aprile 1909 a Torino. Dopo la laurea in Medicina, su invito del professor Viktor Hamburger, nel 1947, si reca, per proseguire le sue ricerche, alla Washington University a St. Louis, Missouri. Nel 1952, a Rio de Janeiro, identifica il Nerve Growth Factor (NGF). Scoperta che le varrà, nel 1986, il premio Nobel per la Medicina. Membro delle più prestigiose Accademie scientifiche, nel 2001 riceve la nomina a Senatore a vita. Ha costituito nel 1992 la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, che ha come scopo l’istruzione delle giovani africane, e nel 2005 l’European Brain Research Institute (EBRI).
Rita Levi-Montalcini è scomparsa il 30 dicembre 2012.

Il calendario 2012 di ABB Italia (1,2 MB)

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