Uno standard aperto per le “case intelligenti” del futuro

Al via un importante progetto di collaborazione internazionale
Comunicato stampa diramato da ABB, Bosch, Cisco e LG
  • Iniziativa aperta anche agli altri produttori e fornitori di servizi
  • Semplicità e sicurezza per il cliente finale
  • Tanti elettrodomestici ma un solo standard per la comunicazione dei dati

Stoccarda e Monaco, 28 ottobre 2013 – ABB, Bosch, Cisco e LG hanno firmato un memorandum d’intesa per la creazione di un consorzio che svilupperà una piattaforma software per la “casa intelligente”. Il piano è attualmente al vaglio dell’Antitrust.

Il documento ratifica l’intenzione delle parti di mettere a punto un’architettura aperta per la comunicazione di dati. La piattaforma software permetterà a tutti i dispositivi e gli impianti della casa di operare in maniera coordinata attraverso il reciproco scambio di informazioni. È prevista anche la distribuzione di software applicativo. Apparecchi ed elettrodomestici di vario tipo e di diversa marca potranno funzionare nell’ambito dello stesso sistema di domotica, abilitando un’ampia gamma di servizi di automazione, sicurezza, assistenza sanitaria e intrattenimento. Finora non era mai esistita una piattaforma comune che permettesse agli impianti e ai dispositivi della casa – interruttori della luce, tapparelle elettriche, lavatrici, stereo e TV, smartphone e tablet – di comunicare fra loro e condividere informazioni via Internet in maniera standardizzata con altrettanta facilità e immediatezza. La piattaforma comune è un passo avanti verso l’interconnessione dei sistemi fisici della casa, che in futuro apparterranno a una stessa rete.

Obiettivo della piattaforma è definire uno standard comune che potrà essere utilizzato da tutti i costruttori, gli sviluppatori software e i fornitori di servizi. Sarà l’elemento unificante dei servizi erogati agli utenti in varie aree: gestione energetica, sistemi di sicurezza, elettrodomestici ed elettronica di consumo, e così via. Nasceranno nuovi modelli di business: gli sviluppatori software, ad esempio, potranno creare app per ognuna di queste aree. E si potrà automatizzare il controllo degli apparecchi elettronici della casa senza l’obbligo di scelta fra diverse tecnologie.

Sicurezza, comodità, efficienza
Attraverso l’uso di sensori e software, la “casa intelligente” rileverà, ad esempio, se al piano superiore è rimasta aperta una finestra e, consultando le previsioni meteo sul Web, deciderà se chiuderla e abbassare le tapparelle prima che scoppi un temporale. O ancora: quando la famiglia è in vacanza, la gestione automatica accende le luci dell’appartamento in modo casuale per scoraggiare eventuali ladri. Se i sensori di movimento individuano la presenza di un intruso, il sistema avverte immediatamente il servizio di sicurezza e invia uno stream video allo smartphone del proprietario.

Tanti apparecchi, una lingua comune
Gli esempi di applicazioni appena descritti sono possibili già oggi. Ognuno di essi, però, richiede una soluzione tecnologica specifica e non sempre le varie soluzioni sono compatibili fra loro. ABB, Bosch, Cisco e LG vogliono sviluppare un linguaggio comune che consenta a impianti ed elettrodomestici di comunicare fra loro. I dispositivi che adotteranno il nuovo standard del consorzio – utilizzabile da tutti i produttori del mercato – saranno collegati a un gateway domotico, il quale a sua volta sarà connesso a Internet e a una piattaforma software. In questo modo i servizi offerti da provider diversi potranno interoperare. In futuro, chi acquisterà un frigorifero, una lavatrice, una caldaia o qualsiasi altro tipo di elettrodomestico dotato del certificato del consorzio, saprà che l’apparecchio può interagire ed essere compatibile con gli altri impianti installati nella casa intelligente.

Tecnologia
Secondo il progetto del consorzio, una volta definiti gli standard aperti, gli apparecchi compatibili comunicheranno fra loro su reti wireless come WiFi e ZigBee, e connessioni cablate come KNX. Un’unità di controllo centrale gestirà tutti i dispositivi della casa e garantirà la sicurezza del collegamento Internet. Qualsiasi unità di controllo potrà svolgere questa funzione, indipendentemente dalla marca, purché dotata di un software conforme allo standard comune. Gli sviluppatori software indipendenti potranno programmare nuove app che permetteranno agli utenti di comandare via Internet l’unità di controllo centrale, gli impianti di riscaldamento e condizionamento, e tutti gli apparecchi elettrici dell’abitazione. La piattaforma software avrà un’architettura di sicurezza molto sofisticata: solo le persone autorizzate potranno accedere alle funzioni della casa.

Casa intelligente: che cos’è
La “casa intelligente” è un’unità abitativa dove tutti i dispositivi e gli impianti sono interconnessi per offrire agli occupanti funzioni e servizi innovativi. Generalmente questi sistemi sono controllabili da remoto via Internet. Per designare questo complesso di tecnologie talvolta si usano anche i termini inglesi “smart home” o “smart house”, “smart living” e “e-home”. Il significato non cambia. Un vantaggio di questa straordinaria intra-connettività è l’efficienza energetica, una considerazione cruciale per il futuro del nostro pianeta. Se, ad esempio, le tariffe energetiche sono pubblicate in Internet, la casa risponde cercando il comportamento più efficiente ed economico per soddisfare le esigenze degli utenti – ai quali non è richiesto di effettuare calcoli o scelte, perché tutto avviene in maniera automatica. La lavatrice si avvia quando l’elettricità costa meno. Un altro aspetto importante nelle “smart home” è la sicurezza attraverso il monitoraggio delle condizioni. Le nuove case intelligenti, inoltre, potranno essere progettate per migliorare la vita degli anziani o dei disabili (Ambient Assisted Living).


I membri del consorzio
ABB AG
http://www.abb.com

Robert Bosch GmbH
http://www.bosch.com/

Cisco Systems, Inc.
http://www.cisco.com

LG Electronics, Inc.
http://www.LGnewsroom.com


Citazioni
  • “Portiamo le nostre case in Internet!” ha dichiarato Stefan Hartung, membro del Consiglio di Amministrazione di Robert Bosch GmbH. “Per farlo, ci serve uno standard aperto per lo scambio dei dati. E poi occorrono dei servizi utili e innovativi come i nostri, in grado di migliorare la qualità della vita, aiutandoci a risparmiare energia e ottimizzare la sicurezza e il comfort – sia nelle case del futuro che in auto.”
  • “Questo consorzio ha riunito partner con ecosistemi di business altamente eterogenei. Tutti lavorano insieme per realizzare la ‘Internet of Things’ nelle nostre case” ha detto Jesper Andersen, Senior Vice President e General Manager, Cisco Service Provider Video Software & Solutions Group. “Cisco è lieta di partecipare al consorzio e di contribuire alla definizione di uno standard che permetterà ai consumatori di vivere l’esperienza di una casa connessa.”
  • “Questo consorzio è una soluzione che permette di sfruttare al meglio i vantaggi della collaborazione e realizzare il massimo valore per i clienti” ha affermato Byunghoon Min, Senior Vice President, Convergence R&D Laboratory, LG Electronics. “Grazie alle sinergie create con il consorzio, LG Electronics offrirà ai clienti un’esperienza di vita completamente nuova nelle smart home del futuro.”

The Bosch Group is a leading global supplier of technology and services. In fiscal 2012, its roughly 306,000 associates generated sales of 52.5 billion euros. Since the beginning of 2013, its operations have been divided into four business sectors: Automotive Technology, Industrial Technology, Consumer Goods, and Energy and Building Technology. The Bosch Group comprises Robert Bosch GmbH and its roughly 360 subsidiaries and regional companies in some 50 countries. If its sales and service partners are included, then Bosch is represented in roughly 150 countries. This worldwide development, manufacturing, and sales network is the foundation for further growth. Bosch spent some 4.8 billion euros for research and development in 2012, and applied for nearly 4,800 patents worldwide. The Bosch Group’s products and services are designed to fascinate, and to improve the quality of life by providing solutions which are both innovative and beneficial. In this way, the company offers technology worldwide that is “Invented for life.”

The company was set up in Stuttgart in 1886 by Robert Bosch (1861-1942) as “Workshop for Precision Mechanics and Electrical Engineering.” The special ownership structure of Robert Bosch GmbH guarantees the entrepreneurial freedom of the Bosch Group, making it possible for the company to plan over the long term and to undertake significant up-front investments in the safeguarding of its future. Ninety-two percent of the share capital of Robert Bosch GmbH is held by Robert Bosch Stiftung GmbH, a charitable foundation. The majority of voting rights are held by Robert Bosch Industrietreuhand KG, an industrial trust. The entrepreneurial ownership functions are carried out by the trust. The remaining shares are held by the Bosch family and by Robert Bosch GmbH.

Additional information is available online at www.bosch.com, www.bosch-press.com and http://twitter.com/BoschPresse



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