Un e-risciò a energia solare

2017-11-14 - La tecnologia ABB trasforma il tradizionale trasporto Indiano in una soluzione a energia pulita end-to-end.
Verniciato con colori brillanti e decorato con cura, il risciò a tre ruote è il simbolo della moderna vita cittadina dell’India. Circa un quarto di milione di persone lo utilizzano lungo le strade del Paese come taxi per trasportare famiglie al mercato, bambini a scuola e pendolari nell’ultimo tratto del loro percorso quotidiano.

Ma questi veicoli, cruciali nel trasporto cittadino, sono diventati un problema importante nelle congestionate città del Paese. Molto conosciuto in tutta l’Asia come tuk-tuks a causa del rumore caratteristico del motore a benzina a due tempi della prima versione, il rumoroso risciò aggiunge alla cacofonia urbana anche emissione di gas serra inquinanti che minacciano i cambiamenti climatici.

Per questo motivo i funzionari addetti ai trasporti di Jabalpur, città dell’India centrale con quasi 1,6 milioni di abitanti, hanno incoraggiato l’adozione di una nuova generazione di risciò elettrici, silenziosi e a zero emissioni, e per rendere praticabile tale soluzione la città ha richiesto a ABB la costruzione di una rete di stazioni di ricarica a energia solare.

Una delle stazioni di ricarica a energia solare della rete urbana di Jabalpur


“Apprezziamo questa iniziativa governativa” ha dichiarato Santosh Belekar di ABB “Direi che farà tendenza in ogni smart city”.

Jabalpur è una fra le circa cento municipalità del Paese che il governo nazionale ha identificato come “smart city”. Questo significa, fra l’altro, che Jabalpur si impegna a incoraggiare lo sviluppo economico e la crescita del ceto medio del paese senza provocare nocive emissioni di carbonio che rendono le città indiane fra le più inquinanti dell’atmosfera al mondo.

Sempre nell’ambito del progetto di smart city, il governo indiano ha stabilito l’obiettivo di rendere elettrico entro il 2030 ogni automobile, bus, camion o altro mezzo di trasporto nel Paese.

I risciò elettrici a tre ruote, introdotti nel 2008, possono fare la loro parte fornendo un mezzo di trasporto silenzioso e a zero emissioni. I veicoli a batteria hanno già sostituito i risciò trainati a mano in molte aree ma la loro crescita è lenta rispetto a quelli a benzina.

Gli e-risciò


Una delle ragioni per cui l’adozione dei risciò elettrici è lenta, è dovuta principalmente al fatto i loro proprietari possono ricaricare le batterie solo collegandosi alla propria rete elettrica di notte da casa. Ciò è relativamente costoso in un paese in cui il reddito pro capite è inferiore ai 2.000 dollari l’anno. Si utilizza inoltre l’elettricità che nella maggior parte dei casi è generata da fonti di energia convenzionali come il carbone che emettono anidride carbonica.

La mancanza di stazioni di ricarica accessibili al pubblico ha rappresentato un ostacolo per una diffusa adozione di risciò elettrici. Nell’ambito del progetto pilota di Jabalpur, le autorità locali intendono installare in città nove stazioni di ricarica a energia solare che saranno utilizzate dai 400 proprietari autorizzati di risciò elettrici. La prima stazione è stata messa in funzione 6 mesi fa e le altre dovrebbero entrare in funzione l’anno prossimo.

“Solo dopo avere messo in funzione questa infrastruttura potremo rendere possibile per le persone migrare verso l’elettricità” ha dichiarato Sachin Vishwakarma, CEO di City Transport Services di Jabalpur, l’agenzia che supervisiona le stazioni di ricarica.

ABB fornisce una tecnologia fondamentale per le stazioni di ricarica: gli inverter solari. Quando il sole colpisce i pannelli fotovoltaici generando corrente continua, gli inverter convertono tale potenza in corrente alternata per poter essere utilizzata dai carica batterie.

Le stazioni di ricarica in grado di generare 50 chilowatt di energia elettrica possono servire fino a quattro WHAT e-risciò simultaneamente. Sono richieste da 7 a 8 ore per una ricarica completa permettendo al veicolo di percorrere dai 100 ai 150 chilometri.

Secondo Vishwakarma il costo per una ricarica dalla rete è di circa 40-50 rupie indiane (ca. 60-77 centesimi USA) rispetto alle 30 rupie (46 centesimi) della stazione di ricarica solare.

La differenza può essere determinante per piloti di risciò come Vijay Soni. Il sig. Soni, 54 anni, ha condotto trainando a mano un risciò per 30 anni, poi ha guidato per altri 4 anni un risciò a benzina. Lo scorso febbraio ha acquistato un risciò elettrico grazie a un programma di incentivi governativi e da allora lo guida felicemente e tranquillamente per le strade di Jabalpur. Anche caricando il veicolo a casa, ha commentato, ha costi operativi e di manutenzione inferiori rispetto al suo precedente risciò a benzina.

“Una volta che le stazioni di ricarica saranno in funzione, non solo le ricariche costeranno meno ma saranno anche più veloci Il che significa: guadagnerò di più con l’e-risciò” ha aggiunto Soni.

Anche il potenziale risparmio di benzina e di emissioni di carbonio è un fattore importante.

Attualmente a Jabalpur operano ancora circa 5.000 risciò a benzina che bruciano 20.000 litri di carburante al giorno. Ciò significa che passando agli e-risciò verranno eliminati dalla circolazione 46 tonnellate di Co2 al giorno.

Moltiplicando 46 tonnellate per un quarto di milione di risciò a benzina che operano in India, il Paese potrebbe eliminare più di 2 milioni di tonnellate di Co2 passando agli e-risciò.

“Questo programma” ha dichiarato Vishwkarma, il funzionario di Jabalpur, “può essere replicato in altre città”.



Questo testo fa parte di una serie di storie sulla sostenibilità che ABB sta producendo in occasione della conferenza climatica COP 23 ABB è orgogliosa di sostenere gli sforzi globali per affrontare i cambiamenti climatici. Per ulteriori informazioni visita il nostro sito web dedicato a COP23 / sostenibilità



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