Lassù non si scherza: alte prestazioni e massima sicurezza

2018-01-12 - Articolo tratto da mondoABB 38|17 - A cura di: Servizi Editoriali, ABB Italia
Conversazione con Mariano Moritsch, Amministratore Delegato di Recom Srl

Il ricorso crescente alla prefabbricazione e l’utilizzo diffuso di componenti modulari nella costruzione di grattacieli, oltre alle altezze vertiginose raggiunte da edifici sempre più imponenti e spettacolari, hanno alimentato negli ultimi anni il business delle gru a torre, un mercato tradizionalmente di nicchia che scopre così nuove ambizioni e raggiunge nuovi traguardi.

La famiglia Moritsch costruisce gru a torre con braccio impennabile da 50 anni. Incontriamo Mariano Moritsch, Amministratore Delegato di Recom Srl, azienda con sede a Belluno che è stata ricostituita da pochi anni dopo che una precedente società familiare era stata acquisita da una multinazionale americana.



Un’attività, la vostra, che si confronta con difficoltà e vincoli molto specifici…
Sì, in particolare negli spazi tipicamente stretti e congestionati dei centri cittadini, dove sorge la maggior parte dei grattacieli, i costruttori devono impiegare gru a torre con braccio impennabile caratterizzate da un contrappeso molto corto e da un raggio d’azione variabile per massimizzare la produttività. Ma sono difficoltà che non ci spaventano perché ci consideriamo fra i “maestri” di questa tecnologia e in mezzo secolo abbiamo sempre dimostrato di saper coniugare innovazione e tradizione.

Quali sono le sfide che caratterizzano il vostro settore di attività?
La principale è senza dubbio raggiungere grandi altezze, sempre più vicine ai mille metri, operando in totale sicurezza. Le nostre torri lavorano infatti prevalentemente nei grandi centri cittadini, dove è fondamentale garantire la massima sicurezza della struttura e del carico.

In quali mercati siete presenti?
La nostre gru vengono impiegate in tutto il mondo, da Las Vegas a Dubai, dalla Corea del Sud a Hong Kong, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Canada all’Inghilterra. Londra sembra apprezzare in modo particolare le gru provenienti dal Veneto: tutti gli edifici più rappresentativi della capitale britannica sono stati infatti eretti con le gru a torre con braccio impennabile di Recom, dalla piramide allungata dello Shard al quartiere di Canary Wharf, fino all’enorme grattugia del Leadenhall Building, più conosciuto come “Cheesegrater”.



Ha detto che nella vostra storia c’è stata una pausa e che poi siete ripartiti: come mai e che cosa ha comportato questo passaggio?
La rinascita di Recom è legata allo sviluppo della Generazione 2 di gru a torre con braccio impennabile. Dopo aver ceduto l’azienda precedente, nel 2015, spinti dalle pressanti richieste della nostra storica rete di rivenditori, abbiamo deciso di tornare sul mercato, ristudiando il funzionamento delle nostre macchine per garantire livelli superiori di prestazioni, velocità e soprattutto sicurezza. In particolare, i nostri tecnici hanno deciso di riprogettare completamente la parte di automazione delle gru, e abbiamo perciò cercato un partner tecnologico che ci aiutasse a tradurre in concreto la nostra visione. L’abbiamo individuato in ABB.

Che cosa in particolare vi ha orientato in questa decisione?
In sintesi, potrei dire che abbiamo scelto ABB perché, a parità di costi, ci ha dimostrato di poterci garantire sui due fronti principali: performance e sicurezza maggiori. In realtà, la collaborazione con ABB è nata attraverso il dialogo, a partire da una nostra richiesta di supporto tecnico per la messa in servizio dell’inverter. Il rappresentante di zona di ABB ci ha proposto di valutare anche l’utilizzo del PLC, che inizialmente non era previsto dal nostro progetto. Grazie a questo suggerimento abbiamo realizzato un’integrazione totale della macchina, oltre a risparmiare molto tempo grazie alle indicazioni utili dei tecnici di ABB sullo sviluppo del software e sull’inverter. Il “pacchetto” che alla fine abbiamo adottato è un sistema composto da un PLC di sicurezza AC500-S e da un convertitore di frequenza ACS800 con modulo di sicurezza FSO.
L‘ACS880 ABB

Quali sono stati i fattori di maggior successo di questa collaborazione?
Prima di tutto, ABB ci ha dimostrato tutta la disponibilità e la flessibilità richieste per ricercare la soluzione migliore, agendo come partner piuttosto che come semplice fornitore. Il secondo fattore è stata la rete capillare di assistenza di cui ABB dispone in tutto il mondo, con numerose sedi pronte a fornire supporto e a collaborare allo sviluppo dei prodotti a fronte di qualsiasi specifica richiesta. Nei riguardi di una realtà come la nostra, che vende nei cinque continenti, questo è un evidente vantaggio competitivo. Infine, per noi era fondamentale la garanzia di sicurezza nel dialogo fra PLC e convertitori di frequenza. Fin dall’inizio della collaborazione, in sostanza, ABB e i suoi tecnici si sono impegnati per capire a fondo le esigenze presenti e future del nostro mercato in termini di sicurezza e innovazioni tecnologiche.

Entrando più nello specifico, che vantaggi offrono gli inverter ABB?
Un aspetto molto importante è la scheda di memoria disponibile a bordo degli ACS880. Le gru operano in condizioni estreme di temperatura e variabilità dell’alimentazione, pertanto può succedere che l’inverter si guasti e debba essere ricondizionato. In passato, il cliente era costretto a rispedire l’inverter al fornitore per l’assistenza o ad acquistarne uno nuovo già predisposto per la sua applicazione, con tempi inevitabilmente lunghi. Oggi con ABB il software applicativo del cliente è conservato sulla scheda di memoria: è sufficiente acquistare un inverter dal rivenditore locale e inserire la memory card per tornare a essere immediatamente operativi. In più, i motori delle gru devono essere gestiti con la massima efficienza e un grado di finezza elevato. ACS880 garantisce un controllo molto raffinato anche sui motori “custom” che Recom fa costruire per le proprie macchine.
La parametrizzazione dell’inverter è stata perfezionata in varie riprese, con visite successive da parte dei tecnici di ABB, che hanno dimostrato come tutte le situazioni siano risolvibili nel dettaglio. ABB ci ha inoltre affiancato anche nella fase di test presso il nostro costruttore di motori, verificando che i nostri calcoli rispondessero effettivamente al funzionamento reale del motore.

E per quanto riguarda i PLC?
Abbiamo anche richiesto due funzioni specifiche per i PLC, che sono state sviluppate da ABB Italia con il supporto di risorse specializzate della sede tedesca del gruppo. ABB ci fornisce inoltre ampie garanzie sulla disponibilità dei PLC a lungo termine, che è fondamentale per un’azienda come la nostra che costruisce macchine con un ciclo di vita di 15-20 anni. Infine, il software del PLC può essere programmato con il linguaggio CodeSys, già utilizzato e conosciuto dai nostri tecnici.

Che cosa possiamo aspettarci per il futuro?
Il controllo dei motori è un ambito di sviluppo ed evoluzione della partnership fra noi e ABB. Finora il movimento di rotazione della torre è stato gestito con motori in corrente continua, ma il mercato chiede di passare alla corrente alternata e stiamo sviluppando insieme ad ABB una soluzione specifica basata sull’inverter ACS880. Insomma, continueremo a innovare.


Note su mondoABB

Il magazine istituzionale di ABB Italia nasce nel 1999 e da sempre si avvale di un team di Comunicatori di Funzione e di Divisione impegnati affinché i suoi contenuti siano motivo di interesse per i nostri interlocutori esterni - oltre cinquemila contatti tra istituzioni, principali clienti, fornitori, giornalisti, associazioni e mondo accademico - e di orgoglio per i dipendenti di ABB Italia.

ABB Italia è pubblicato tre volte l'anno e partecipa al progetto Impatto Zero® compensando le emissioni di CO2 generate dalla stampa mediante l’acquisto di crediti generati da interventi di creazione e tutela di foreste in crescita.

Se desideri ricevere mondoABB puoi compilare il modulo online oppure inviarci i tuoi dati @IT-info@abb.com.


Seguici su:

Seguici su TwitterCollegati a FacebookAbbonati a YouTubeGet LinkedIn

ABB Italia



Follow us on TwitterGet LinkedInConnect on FacebookSubscribe on YouTube

Gruppo ABB

Cerca nel sito



CONTATTACI