Le tecnologie smart di ABB distribuiscono energia nella città eterna

2016-11-24 - Le tecnologie di ABB per la distribuzione intelligente dell’energia costituiscono il midollo della smart grid realizzata da ACEA a Roma, per assicurare l’affidabilità della rete elettrica che alimenta la città. Successivamente a questa applicazione il cliente ha scelto la proposta di ABB anche per l’intera rete di distribuzione secondaria.

Il progetto di realizzazione della smart grid è stato intrapreso da ACEA a Roma per limitare quantità e durata dei black out e per aumentare la continuità di servizio della rete di distribuzione secondaria in media tensione della capitale. Allo scopo, sono state adottate soluzioni tecnologiche innovative, in grado di ridurre le perdite di energia e di migliorare la capacità totale di carico della rete in corrispondenza degli incrementi di generazione distribuita.

Nella sua vasta estensione, il progetto ha previsto l’ammodernamento di due sottostazioni primarie e quello di 76 sottostazioni secondarie, oltre all’allacciamento di nuove linee in media tensione, per un totale di 70 chilometri, a circa 1.200 abitazioni e a sette impianti industriali nella zona di Malagrotta-Ponte Galeria.
Le linee di media tensione sono state collegate a quattro impianti di generazione distribuita, uno fotovoltaico e tre a turbine a gas.

Le tecnologie di ABB per la distribuzione intelligente dell’energia migliorano l’affidabilità della rete attraverso l’automazione evoluta e la selettività logica, in conformità con la Norma IEC 61850, che regolamenta l’automazione delle reti elettriche.

La soluzione si basa sulla tecnologia di comunicazione orizzontale di tipo GOOSE, in grado di rendere più efficiente l’acquisizione dei dati e consentire la comunicazione ininterrotta tra sottostazioni e tra queste e la centrale di controllo. GOOSE (Generic Object Oriented Substation Events) è contemplato dalla Norma IEC 61850 per l’automazione delle reti elettriche.

La comunicazione dai dispositivi intelligenti e dalle sottostazioni alla centrale di supervisione e al sistema di acquisizione dei dati (SCADA) avviene lungo una rete wireless.

L’innovativo relè di protezione REC615 di ABB, utilizzato per il controllo, il monitoraggio e la protezione dei cavi di alimentazione, garantisce l’elevata capacità di rilevazione e localizzazione dei guasti.
Per limitare durata e frequenza dei black out, migliorando l’affidabilità della rete, la soluzione di ABB si basa sulla selettività logica tra i relè di protezione, quale approccio efficace per circoscrivere l’area implicata dall’eventuale guasto. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla flessibilità di applicazione di diversi livelli di automazione nelle differenti aree della rete.

Per migliorare la selettività della rete e assicurare, di conseguenza, la continuità di distribuzione dell’energia, riducendo le perdite, i relè di protezione sono stati inoltre dotati di sensori di corrente e tensione di alta precisione, in grado di effettuare misurazioni estremamente accurate.

Il cliente ha richiesto anche elevati requisiti di compattezza della soluzione, per via delle difficoltà nel condurre le attività di manutenzione e sostituzione delle apparecchiature negli spazi molto ristretti delle sottostazioni installate. Per rispondere a questa esigenza, ABB ha individuato la proposta più idonea nei suoi nuovi apparecchi multifunzione compatti HySec che integrano un interruttore e un sezionatore nello stesso dispositivo.
Questa soluzione, costituita dai quadri UniSec equipaggiati con gli apparecchi multifunzione HySec, prevede pannelli molto compatti (500 mm in larghezza), preservando tutti i requisiti richiesti per la protezione, la comunicazione e l’automazione.

L’efficacia della soluzione di ABB ha convinto Areti, la nuova società nata da ACEA Distribuzione, a adottarla anche per l’intera rete di distribuzione secondaria della capitale.

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