Come la 'fine del mondo conosciuto' è diventato un modello di mondo sostenibile

2014-08-27 - Un progetto eolico-idroelettrico messo a punto il mese scorso trasforma El Hierro in un modello per le energie rinnovabili.
Gli agricoltori di El Hierro, l’isola maltrattata dal vento al largo delle coste africane, molto tempo fa costruirono recinti di pietra per riparare capre e pecore dalle raffiche di vento provenienti dall’Oceano Atlantico. “Gorona del viento” è l’espressione che la popolazione della più piccola tra le isole Canarie utilizza per identificare questi frangivento semicircolari.

Oggi, gli 11.000 abitanti di El Hierro non si stanno attrezzando per combattere il vento, bensì lo stanno sfruttando. Una nuova installazione eolica-idroelettrica ha trasformato il loro avamposto vulcanico nella prima isola al mondo non collegata ad una rete elettrica continentale, in grado di generare l’intero fabbisogno di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Il progetto del valore di 85 milioni di euro, che è stato messo a punto nel giugno scorso, è la dimostrazione di come gli abitanti di El Hierro e il governo spagnolo che ha finanziato circa metà di questo investimento, hanno puntato sulle energie rinnovabili per rafforzare la cultura e l’economia dell’isola, basata sull’agricoltura biologica, sul turismo sostenibile e sulla pesca.

Gran parte dell’energia derivante dalle cinque turbine eoliche e dagli impianti idroelettrici è destinata ai tre impianti di desalinizzazione di El Hierro, la cui acqua viene utilizzata per irrigare fichi, mandorle, viti, ananas, mango, banane, patate e altre colture. Solo in casi straordinari verrà attivato l’impianto a gasolio esistente, che viene rifornito dalle spedizioni di combustibile dalla terraferma.

Riserva UNESCO della biosfera

Nel 2000 El Hierro è stata nominata Riserva della Biosfera dall’UNESCO, con quasi due terzi del suo territorio protetto. L’obiettivo è quello di contribuire a preservare l’ambiente dell’isola, così come a sostenere la pesca sostenibile e l’agricoltura e l’allevamento tradizionali.

Con il nuovo progetto eolico e idroelettrico, gli abitanti dell’isola e i circa 60.000 eco-turisti che la visitano ogni anno, non saranno più dipendenti dai 40.000 barili di petrolio greggio che per anni sono stati introdotti trasportati via mare. Secondo le stime ciò farà risparmiare circa 2 milioni di dollari l’anno sui costi di carburante.

I motori, gli azionamenti, i trasformatori, le apparecchiature di media tensione e i sistemi di protezione e controllo ABB aiutano a fornire energia elettrica e ad attivare le pompe idroelettriche dell’impianto di stoccaggio, nonché ad integrare con l’energia eolica e idroelettrica generata la microrete elettrica dell’isola.

Di conseguenza, le emissioni di gas serra prodotte dagli abitanti di El Hierro diminuiranno fino quasi ad annullarsi, diventando così un modello per lo sviluppo sostenibile a livello mondiale.

Chiedi alle capre: il vento a El Hierro soffia molto!

Le cinque turbine sono ormai la principale fonte di energia dell’isola. Chiedi alle capre: il vento soffia praticamente sempre qui.

Quando la produzione di energia elettrica supera la domanda dei residenti e degli impianti di desalinizzazione e irrigazione, l’elettricità in eccesso viene utilizzata per pompare l’acqua da un serbatoio a livello del mare fino ad un altro sito di stoccaggio situato all’interno di un cratere vulcanico 670 metri più in alto. In caso di necessità l’acqua viene rilasciata attraverso dei tubi in una turbina per generare elettricità.

El Hierro, anche se non fosse conosciuta per essere un’avanguardia della sostenibilità, ha comunque una storia rilevante. Colombo infatti, si fermò qui 522 anni fa durante il suo viaggio verso le Americhe. Per i contemporanei dell’esploratore italiano, l’isola rappresentava letteralmente la fine del mondo conosciuto.

Anche prima di allora, il matematico greco Tolomeo indicò El Hierro come il “Primo Meridiano”, per aiutare i marinai nella navigazione.

Il vento: da nemico da non sottovalutare ad alleato fedele

Ora l’isola è diventata un punto di navigazione per una nuova generazione di esploratori, ovvero quelli che perseguono soluzioni innovative per le comunità in modo da preservare le risorse limitate della Terra per le generazioni future.

Una nota interessante: ma quei frangivento che i pastori di El Hierro una volta costruivano per riparare il bestiame? Hanno prestato il loro nome al progetto energetico: “Gorona del Viento di El Hierro”.

Questo dimostra come la tecnologia per l’energia rinnovabile stia trasformando il rapporto degli abitanti di El Hierro con il vento. Quello che una volta era considerato un avversario da respingere attraverso muri di pietra oggi rappresenta una forza su cui fare affidamento, aiutando gli isolani a prendere in mano il loro destino e a vivere come preferiscono.

Oltre al lavoro svolto sull’isola di El Hierro, ABB fornisce attrezzature, tra cui inverter solari, sistemi di stoccaggio e di controllo per le reti insulari di tutto il mondo, tra cui l’isola di Kodiak in Alaska, Faial un’isola portoghese nelle Azzorre e Mauritius, arcipelago nell’ Oceano Indiano a 2.000 miglia al largo delle coste africane.




Seguici su:


Seguici su TwitterCollegati a FacebookAbbonati a YouTubeSeguici su Google PlusGet LinkedIn

ABB Italia



Follow us on TwitterGet LinkedInConnect on FacebookSubscribe on YouTube

Gruppo ABB

Cerca nel sito



CONTATTACI