ABB fornirà una sottostazione digitale a uno dei più vasti poli tecnologici dell’India

Zurigo, Svizzera, 16 febbraio 2017 – La sottostazione migliorerà affidabilità, efficienza e sicurezza a supporto della visione Smart Grid e Smart City del Paese

ABB fornirà una sottostazione digitale a 110 kilovolt (kV) a Technopark, uno dei più vasti poli tecnologici dell’India, situato nella regione meridionale di Kerala che copre un’area di 930.000 metri quadrati. Per le sue caratteristiche, il campus dipende largamente da una fornitura continua e affidabile di energia per alimentare le 350 aziende che lo popolano e le oltre 50.000 persone che vi lavorano.

L’attuale espansione di Technopark lo trasformerà in un distretto indipendente con facoltà di assumere centinaia di migliaia di persone operanti nel campo dell’IT, delle biotecnologie e delle nanotecnologie, aumentando così la necessità di energia affidabile per i consumatori commerciali e residenziali.

“Questa sottostazione digitale sarà tra le prime in India a supportare la visione del Paese verso reti e città più intelligenti” ha commentato Claudio Facchin, presidente della divisione Power Grids di ABB. ”Questo progetto evidenzia la crescente digitalizzazione della rete, uno dei maggiori punti di focalizzazione della nostra strategia Next Level, e rafforza la spinta verso il digitale basata sull’offerta di ABB Ability.”

La sottostazione digitale è più compatta, flessibile, sicura, vantaggiosa lungo il proprio ciclo di vita e semplice da mantenere rispetto a quelle convenzionali. Si tratta di un ulteriore esempio dell’integrazione fra information e operation technologies (IT e OT) che sfrutterà le comunicazioni digitali via fibra ottica a sostituzione delle connessioni tradizionali in rame basate su segnali analogici che produtrrà un incremento di flessibilità, disponibilità, affidabilità e sicurezza.

La sottostazione digitale consentirà altresì la gestione efficiente del consumo degli apparati elettrici, trasformando i dati raccolti in tempo reale in informazioni immediatamente disponibili, con relativi tagli dei costi. La sottostazione sarà basata sullo standard IEC 61850 per assicurare un’architettura di comunicazione aperta.

L’utilizzo del cablaggio in fibra ottica in sostituzione del rame ha consentito una riduzione dei costi attraverso il risparmio sul costo del rame stesso, una progettazione più snella dei pannelli e una riduzione drastica dei lavori civili per la posa dei cavi. Migliaia di cavi analogici in rame per la connessione tra l’alta tensione e la sala controllo saranno sostituiti con la comunicazione digitale in fibra ottica (bus di processo). Tutto ciò consentirà di ridurre drasticamente i costi di installazione.

La digitalizzazione dei segnali direttamente alla fonte riduce il rischio di folgorazione per gli operatori, creando di conseguenza un ambiente di lavoro più sicuro. L’attrezzatura della sottostazione è abilitata alla comunicazione digitale per consentire a Technopark il monitoraggio e la manutenzione dell’attrezzatura stessa in modo semplice grazie ai dati raccolti in tempo reale.

Uno dei componenti essenziali della sottostazione digitale è lo Standalone Merging Unit (Unità di Accorpamento Autonoma) SAM600 di ABB, costruito per resistere anche alle condizioni più rigide. Si posiziona tra l’attrezzatura primaria, raccoglie informazioni in prossimità della fonte e le converte in formato digitale IEC 61850 per le applicazioni di controllo, monitoraggio e protezione.

ABB (ABBN: SIX Swiss Ex) è un leader tecnologico all’avanguardia nei prodotti per l’elettrificazione, nella robotica e nel controllo di movimento, nell’automazione industriale e nelle reti elettriche al servizio dei clienti nelle utility, nell’industria, nei trasporti e nelle infrastrutture a livello globale. Continuando una storia di innovazione lunga più di 125 anni, oggi ABB sta scrivendo il futuro della digitalizzazione industriale e guidando la quarta rivoluzione industriale ed energetica. ABB opera in oltre 100 paesi con circa 132.000 dipendenti. (www.abb.it)



Stay in the loop:

Follow us on TwitterSubscribe on YouTubeFollow us on Facebook