Il Campionato ABB FIA Formula E scende in campo a Santiago del Cile

2018-02-02 - Dopo le due gare che hanno inaugurato la stagione a Hong Kong e una terza a Marrakesh, il quarto round del campionato ABB FIA Formula E 2018 prende il via il 3 febbraio nella capitale cilena Santiago.

ABB collabora con la Formula E per mostrare come il trasporto elettrico ad alte prestazioni - l'e-mobility – possa diventare una modalità di trasporto tanto stimolante quanto sostenibile dal punto di vista ambientale.

In qualità di leader nel motorsport internazionale completamente elettrico, la Formula E organizza gare di grand prix ecocompatibili in tutto il mondo dal 2014. Per favorire lo sviluppo di questa serie di gare, ABB sta associando il suo nome e la sua lunga tradizione di innovazione e leadership tecnologica al Campionato, ora conosciuto come ABB FIA Formula E Championship.

La stagione in corso vedrà 10 team e 20 piloti correre attraverso 11 iconici paesaggi urbani tra cui Roma, Parigi, Città del Messico e Zurigo prima di concludersi a New York a luglio.

Il 2018 Antofagasta Minerals Santiago E-Prix si snoda su un percorso di 12 giri, lungo 1,53 miglia (2,46 chilometri), disposto su strade pubbliche intorno al Parque Forestal Ciudad De Santiago della città. Con le imponenti vette delle Ande come sfondo, i corridori si allineano lungo Avenue Santa Maria prima di attraversare il fiume Mapocho continuando intorno a Plaza Baquedano per fare ritorno attraverso il parco alla linea di partenza.



Cos’è la Formula E? E in cosa si differenzia dalla Formula 1?

Per cominciare, le auto da corsa Formula E sono completamente elettriche, il che significa che non hanno il serbatoio del carburante e non producono scarichi dal motore.

Anche se le auto di Formula E non sono veloci come quelle di Formula 1, sono comunque macchine da corsa, pilotate da alcuni dei migliori piloti del mondo. Le case automobilistiche internazionali, ora in competizione in questa serie di gare, includono Jaguar, Audi e Renault.

Le auto possono accelerare da zero a 100 chilometri all'ora in poco meno di tre secondi, raggiungendo in media, velocità massime di 225 km/h (140 miglia all'ora.). Non è proprio una prestazione da Formula 1 ma non è neanche lenta. È un limite di velocità imposto dalle regole della Formula E, perché correre su strade pubbliche significa correre su tracciati più stretti e con gli spettatori vicini alla zona di gara. I layout delle corse variano a seconda della città ospitante, ma la lunghezza supera in genere i 2 chilometri.

Per i piloti, un circuito cittadino significa affrontare ostacoli sul percorso come chiusini e potenziali distrazioni derivanti dai segnali stradali.

Il rombo dei motori che si sentono durante una gara di Formula 1 è sostituito dal suono di pneumatici stridenti e dal ronzio della trasmissione elettrica. Anche alla massima velocità, una vettura di Formula E raggiunge un livello di rumorosità di soli 80 decibel, non molto più alto dei 70 decibel emessi da una tradizionale auto da strada a una velocità di circa 100 km/h.

Il design standard sottolinea l’abilità del pilota

La maggior parte dei componenti delle auto sono standardizzati in tutti i team, contribuendo a garantire una concorrenza incredibilmente serrata.

Per i progettisti di auto di Formula 1, padroneggiare l'aerodinamica della macchina da corsa è uno dei fattori più importanti nel determinarne la velocità. Ma in Formula E, tutte le auto sono aerodinamicamente identiche.

E questo vale anche per le batterie che alimentano le auto. La quantità massima di energia consentita è di 200 kilowatt (kW).
La batteria di una vettura di Formula E ha all'incirca una capacità di carica - 28 kilowattora – equivalente a 300 laptop o a 4.000 batterie per telefoni cellulari.

La durata della carica della batteria dipende molto dalla forza con cui il conducente spinge la macchina durante la gara, ma una carica di solito dura da 25 a 30 minuti. Poiché la ricarica non è consentita durante la gara, i piloti passano a metà percorso su una seconda auto completamente carica pronta ai box.


I giorni di gara sono pieni di azione
Le gare di Formula E sono diverse dalle altre gare di corse in quanto le sessioni di prove e qualifiche, più la gara stessa, si svolgono tutte in un solo giorno. Il programma del giorno di gara include due sessioni di prove, durante le quali i piloti familiarizzano con i dossi, le svolte e gli angoli stretti del circuito. Una sessione di qualifica determina le posizioni di partenza. Poi la gara inizia.

Durante la gara, i piloti passano sulla seconda macchina solitamente a metà della competizione. Come per qualsiasi altro pit stop, esiste una strategia in merito al momento in cui avviene questo passaggio. I team di piloti e dei box cercano di rendere lo swap il più agevole possibile.

Un aspetto nuovo del circuito di Formula E è la funzione FANBOOST con la quale i fan possono votare tramite social media per i loro piloti preferiti che possono così ricevere un incremento di velocità durante la gara. I tre piloti preferiti ricevono ognuno 100 kilojoule di energia extra durante la gara che potrebbero consentire loro di passare su un'altra auto a un punto critico della gara o aiutarli a evitare di essere sorpassati da un'altra vettura.

ABB offre alle competizioni un'esperienza senza rivali per quanto riguarda le soluzioni di ricarica per veicoli elettrici, con la più ampia base installata di stazioni di ricarica rapida in tutto il mondo. La serie di gare ABB FIA Formula E Championship fungerà da piattaforma competitiva per sviluppare e testare tecnologie per la mobilità elettrica. Aiutando a perfezionare il design e la funzionalità dei veicoli elettrici e delle infrastrutture e le relative piattaforme digitali, ABB sta spingendo i confini della mobilità elettrica, una gara elettrizzante dopo l'altra.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti durante lo svolgimento delle emozionanti gare del Campionato ABB FIA Formula E. Dopo Santiago, la prossima fermata del circuito è Città del Messico il 3 marzo.




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