ABB all’European Forum for Manufacturing

2017-03-24 - Con un’intensa attività di comunicazione istituzionale, ABB contribuisce in modo concreto a governare l’attuale transizione energetica e a definire le priorità dell'industria manifatturiera europea
Il pacchetto di proposte di legge denominato "Energia pulita per tutti gli europei", pubblicato dalla Commissione Europea lo scorso dicembre, ha ormai raggiunto il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'UE, che hanno ora il compito di discuterlo, modificarlo e, infine, adottarlo. Dopo un’attenta analisi interna, il pacchetto, che inciderà profondamente sull’organizzazione dei mercati energetici, sui diritti dei consumatori e sul ruolo delle utilities, è stato accolto positivamente da ABB, che vi ha riconosciuto la giusta visione per i mercati europei dell’energia da qui al 2030.

L’apprezzamento di ABB per le nuove politiche energetiche europee ha trovato espressione in vari appuntamenti, a partire dall’European Forum for Manufacturing (EFM) organizzato dal Parlamento Europeo il 28 febbraio scorso, al quale è stato invitato a partecipare Paolo Perani, Strategic Business Development Manager in ABB Italia.

Paolo Perani, Strategic Business Development Manager in ABB Italia, durante il suo intervento


Per valutare gli impatti che il pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei” avrà sulle nostre vite e sulle nostre infrastrutture un buon punto di partenza è la verifica dei risultati fin qui ottenuti rispetto ai precedenti obiettivi del programma “20-20-20”, anch’essi focalizzati sui temi della decarbonizzazione, dell’efficienza e delle rinnovabili, ha affermato Perani nel suo intervento. E sotto questo punto di vista il bilancio è senza dubbio positivo. «L'impatto sulla rete è chiaro ed evidente: oggi esistono reti intelligenti e ciò che all’inizio del programma era una promessa ormai è una realtà. Abbiamo inserito nella rete e nei nostri cataloghi prodotti innovativi, che solo 10 anni fa non esistevano. L’impatto sulle case è altrettanto significativo, come dimostra la grande diffusione dei pannelli solari sui nostri tetti. E non meno rilevante è stato l’impatto sulle fabbriche, in particolare grazie alla direttiva sull’eco-progettazione/eco-design e agli estesi interventi di adeguamento della vastissima base installata europea».

L'Europa ha quindi dimostrato che quando la volontà c'è, esiste anche il modo di metterla in pratica. Questo è il motivo per cui ABB accoglie con favore il pacchetto, sottolineando in particolare tre dei molti temi che vi sono stati utilmente inclusi.

Il primo riguarda le normative, che possono incentivare e guidare lo sviluppo di reti efficienti e intelligenti. «La nostra tecnologia è pronta, ma le norme devono facilitare e non ostacolare gli investimenti» ha sostenuto Perani. «In ABB testiamo le nostre tecnologie applicandole nei nostri stessi impianti, per esempio dotandoli di microreti, ma in alcuni Paesi ci scontriamo con un eccesso di regole».

Il secondo punto riguarda il libero flusso dell’energia e dei dati, necessario per gestire una produzione dell’energia sempre più decentralizzata. L'Unione Europea ha messo in campo un importante processo per definire e sostenere i Progetti Energetici di Comune Interesse Europeo (PCI), ma il vero flusso dell’energia sarà abilitato quando sarà definito un formato dei dati comune per tutta l’Europa. Questa necessità è avvertita per esempio nelle case, dove attualmente si incontrano non poche difficoltà quando si cerca di collegare ai sistemi domotici apparecchi di produttori diversi.

Al terzo punto ci sono gli edifici intelligenti e energeticamente efficienti. ABB sostiene la direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici, che supporta i sistemi di gestione dell'energia e favorirà la diffusione della mobilità elettrica.

«Siamo pronti ad accettare la sfida di rendere questo sogno energetico una realtà per l'Europa,» ha concluso Perani «e speriamo che ciò che è stato chiamato il "pacchetto invernale" possa trasformarsi in una "primavera della tecnologia"».

Sempre in relazione alla discussione sul pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei", il 2 marzo ABB ha invitato i membri del Parlamento Europeo a una dimostrazione presso "Living Tomorrow", edificio-vetrina delle nuove tecnologie che sorge nei pressi di Bruxelles. La delegazione composta da 20 parlamentari è stata accompagnata in un tour per conoscere le tecnologie che stanno rendendo possibile la transizione energetica. Peter van den Heede, Marketing & Business Development Manager Smart Grids Europa Centrale, ha mostrato ai partecipanti le novità rappresentate dai sistemi ABB Free@Home, REACT e dalle stazioni ABB a energia solare per la ricarica rapida dei veicoli elettrici. Gli europarlamentari sono rimasti colpiti da quanto avanzate siano già oggi le tecnologie e hanno mostrato molto interesse per le microgrid e il loro potenziale di rivoluzionare i mercati dell'energia elettrica.

ABB ha inoltre contribuito a plasmare le posizioni delle influenti federazioni commerciali europee T&D Europe, SolarPower Europe e WindEurope in accordo con la propria visione.

Fra gli sviluppi positivi degli ultimi tempi va segnalato che febbraio è stato un mese eccezionale per l’eolico, con sensibili aumenti della produzione di energia in Belgio (44GWh), Germania (816 GWh), Danimarca (97 GWh) e Paesi Bassi (87 GWh). Anche la produzione off-shore ha toccato nel mese un nuovo record (218 GWh).

In più, la Commissione Europea ha di recente stanziato 440 milioni di euro per la realizzazione di 18 Progetti di Comune Interesse finalizzati ad accrescere la sicurezza della fornitura elettrica, a integrare le rinnovabili e a potenziare il mercato interno dell’energia.



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