Quando una certificazione rappresenta un valore concreto

2014-03-24 - ABB Process Automation ha recentemente ottenuto il rinnovo della certificazione TUV per l’integrazione di sistemi di sicurezza funzionale sugli impianti di automazione, per l’industria di processo. Un riconoscimento importante ma non scontato, che si basa sull’osservanza di una rigida normativa e sulla preparazione e le competenze di personale qualificato.
Nell’industria in generale e in modo maggiore nei settori dell’oil and gas e chimico è sempre più in aumento l’importanza dei sistemi di sicurezza funzionale per gli impianti di automazione, sistemi che oltre ad essere correttamente studiati devono garantire la completa e costante funzionalità nel tempo. La salvaguardia delle persone e delle apparecchiature che operano in un impianto, la tutela ambientale, e la riduzione del rischio che un “semplice” guasto possa causare un’escalation incontrollabile, infatti, dipendono fortemente proprio da questi sistemi di sicurezza.

Per tale ragione ABB da alcuni anni ha deciso di dotarsi della certificazione TUV in materia di Functional Safety, che sancisce la capacità di eseguire progetti e forniture di sistemi di protezione secondo la normativa europea IEC61508/61511. Si tratta di un “sigillo di garanzia” che ABB è titolata a fornire su tutte le applicazioni critiche, quali sistemi di Emergency Shut Down, Process Shut Down, Fire and Gas e, più in generale, su tutti quei sistemi ai quali è richiesto un particolare livello di sicurezza e affidabilità. Richiesta da un numero sempre maggiore di clienti come prerequisito per i bandi di gara e parte fondamentale dei documenti contrattuali, la certificazione sancisce che ABB, nel momento in cui approccia un progetto relativo a dei sistemi di sicurezza, conosce la materia e ha persone preparate e certificate per eseguire correttamente, cioè come le normative richiedono, il progetto in esame.



















L’ottenimento di questa certificazione e soprattutto il rinnovo annuale della sua validità da parte del TUV (Ente indipendente che convalida e certifica la sicurezza di prodotti e sistemi) non sono però un atto formale e tanto meno automatico ma derivano dal buon esito di una serie di audit, che attestano la conformità alle normative dei vari progetti eseguiti nel corso dell’anno, oltre al fatto che le competenze del personale siano state mantenute e aggiornate. Il TUV, infatti, esamina in modo approfondito la parte esecutiva di ogni progetto entrando anche nei minimi dettagli tecnici, e inoltre lo analizza nella sua globalità, rispetto per esempio all’interazione con apparecchiature di terze parti e con fattori esterni e ambientali che potrebbero compromettere la funzionalità del sistema di sicurezza.

La certificazione riguarda tutto quanto è realizzato e in che modo in un sistema di sicurezza - spiega Maurizio Capraro Safety Execution Center manager – ABB, naturalmente, è in grado di fornire la parte “hardware” già certificata, ma questo non è sufficiente per dimostrare di aver sviluppato un progetto secondo la normativa. Occorre infatti integrare fra loro le varie apparecchiature e c’è pertanto una componente di sviluppo che deve essere documentata e certificata. Ma c’è anche e soprattutto una componente “umana”, ovvero l’insieme di competenze certificate delle singole persone, attori del progetto, che oltre a conoscere bene l’hardware, abbiano la preparazione teorica necessaria per far seguire al progetto un percorso predefinito e regolato dalla normativa.

La certificazione prevede inoltre una parte di aggiornamento delle procedure e di formazione del personale, per far sì che ci sia un mantenimento delle competenze, dal momento che le normative sono sempre in evoluzione. Figure specializzate in ABB fanno sì che le procedure siano aggiornate e siano fatte delle attività di formazione. Inoltre, le figure del Function safety assessor e del Functional safety auditor si occupano di effettuare una serie di verifiche interne ma indipendenti dalla commessa, per valutare la conformità del progetto alle normative durante le varie fasi di avanzamento.





















ABB ha sviluppato e fornito sistemi di sicurezza fin dal 1979, cioè molto prima che una normativa rigorosa garantisse uno standard internazionale, proteggendo generazioni di personale e processi. A tale proposito merita una citazione il primo emergency shut down system, realizzato su una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord. ABB Process Automation Italia è oggi fra le prime unità del Gruppo a essere certificata e può vantare fra l’altro di avere sempre ottenuto un giudizio altamente positivo come responso degli audit TUV sui vari progetti sviluppati nel corso degli anni.

Le competenze in ambito Functional Safety Management System è tra i punti di eccellenza riconosciuti a livello globale dagli altri safety execution center ABB – sottolinea Maurizio Capraro - e ci permette di intervenire anche in progetti al di fuori dei paesi a noi assegnati. Lo stesso riconoscimento ci viene attribuito dai principali end user del settore con i quali e per i quali integriamo e sviluppiamo sistemi di sicurezza.

Questa certificazione rappresenta pertanto un valore aggiunto concreto che ABB può fornire ai propri clienti, dimostrandosi ancor più quale partner affidabile e qualificato oltre che fornitore di prodotti.

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